venerdì 17 marzo 2017

UN MESE? PAZZA, EBBENE LO SONO!

Davvero?

L'ultimo post è stato il mese scorso. Ma da allora tutto... tutto è cambiato.




Mi vedete?

Sono pazza, determinata e anche un po' felice.
Motivo per cui questo post sarà breve.

Oggi mi hanno chiesto come mai non ho un uomo. E il mio ex collega si è risposto da solo, dicendo: "Perché tu sei un po' pazza!"
In effetti è così, e concludo affermando che non è colpa mia se gli altri sono normali.

venerdì 10 febbraio 2017

SALVO CHE NON SIA PER LAVORO!

Piccolo, piccolissimo post di sfogo.

Ci sono probabilmente delle persone che avrei piacere di salutare prima di attuare la mia fuga, non perché lo ritengo un "addio", ma perché semplicemente penso che non so quando sarà la prossima occasione di vedersi, tutto qua.
Ed io forse sono un po' malmostosa, in quanto spero sempre che la gente abbia voglia di vedermi, e che, nel momento in cui io proponga qualcosa, pretendo mi venga detto "Sì! Grande!". Lo so che sbaglio, ma con queste persone mi sono sempre sentita di dover assecondare i loro di impegni, e forse je suis fatiguée.

Invece...

Non è così per tutti. Sinceramente non ho troppa voglia di spiegare che tra due, massimo tre mesi me ne vado, per "costringere" le persone a vedermi... Non mi piace che debba funzionare così. Non deve diventare importante solo perché potrebbe essere l'ultima volta, perché lo sarà dato che le persone sono abitudinarie da queste parti e le uniche che vedo spesso sono quelle legate al mondo dei fumetti. E mi sono letteralmente rotta le palle di:
- rincorrere gli altri (salvo che non sia per lavoro)
- aspettare che gli altri siano disponibili (salvo che non sia per lavoro)
- essere disponibile quando fa comodo agli altri (salvo che non sia per lavoro)

Perciò...

Perciò ho deciso che non convocherò nessuno, e quando potrò rendere ufficialmente definitiva la mia FUGA, farò un solo annuncio, in una data che deciderò io e chi ci sarà ci sarà!
Decido che lo dirò... una settimana prima dall'evento.

E così... CIAO CIAO A TUTTI! I giochi sono fatti, le parti decise, non c'è trippa per gatti, così è se vi pare. Faccio come pare a me, ed il resto è un problema degli altri.


domenica 5 febbraio 2017

I CAN'T ESCAPE

Sono davvero convinta che a me salga un po' di melanconia la domenica.
Da sola sto divinamente, ma dopo momenti di condivisione così intensa come quello avuto tra venerdì e sabato con la Vale... il ritorno alla realtà è davvero terrificante, e la domenica che di solito è la mia giornata cuscinetto per riprendermi dalla mala società, assume in qualche modo una connotazione melanconica.

E oggi la febbre non mi aiuta molto, diciamocelo.

Venerdì ho lavorato con così poco entusiasmo, che appena varcata la porta dell'ufficio per andare via, ho sentito il brivido della fuga così forte da avere fremiti ovunque! Ad un certo punto mi è salita una tale eccitazione da avere quasi un orgasmo. Possibile, ve lo assicuro!

E sono andata felice e canterina verso la stazione di Padova a prendere la mia amica Valentina Giorgis che non vedevo da ben due anni!
Che poi quando c'è feeling è come se il tempo non passasse mai, ma la gioia è talmente grande che il cuore si agita, e corre, e salta, ed esplode di amore per l'amica, per quel viso così familiare e caro, e per la vita, che nonostante tutto è maledettamente donna.
Sì, la vita è donna, perché dolce e maligna allo stesso tempo.

La Vale aveva bisogno di imparare di nuovo ad amare un po' Padova, ed io ho una forte esigenza di riscrivere i ricordi che ho in questa città, per andarmene amandola ancora.

E così le ho fatto vedere Piazza dei Signori, Piazza delle Erbe e Piazza dei Frutti (o della Frutta), e l'ho portata a mangiare le frittelle dette "frittoe" da Graziati. Graziati dal 1919
Al link trovate il sito, perché una pasticceria storica che si rispetti ha anche un sito web, e non potete perdervi la millefoglie, per cui è tanto rinomata!
Le ho raccontato che Piazza della Frutta è dove si tiene il mercato storico di Padova, e ci siamo raccontate due anni di vita davanti ad un tè, e ad un infuso, che verso la fine è diventato talmente rosso che mi sembrava di bere sangue. Cacchio se mi è piaciuta l'idea!
Ad ogni modo il pomeriggio è volato.
Sono stata così felice che dentro di me piangevo dalla gioia. Ritrovare qualcuno che parli la tua stessa lingua, che capisce quello che stai raccontando senza difficoltà è qualcosa che non mi capitava da molto, moltissimo tempo... D'accordo con me che gli uomini che si credono degli uomini buoni NON ESISTONO, e che sono coloro che ti fanno più male, e con cui nemmeno puoi arrabbiarti, siamo andate a bere alla Corte Sconta un fortissimo e decisamente fatto bene spritz campari.
Andateci.


E abbiamo appurato di quanti pazzi ci siano in giro, di come uscire con un veneto doc sia generalmente castrante (mi spiace, ma è la verità, e non so voi donne venete come facciate a fingere di essere felici ed appagate, se lo siete davvero, tanto meglio per voi! Ma io non vi credo!).
E di come, invece, tante altre persone che sono consapevoli di avere dei limiti, dei problemi, siano decisamente migliori, perché i problemi li affrontano, magari prendendosi del tempo, ma lo fanno, e costruiscono, creano ponti con la vita, con le persone. Questo amo della gente. Amo chi si reinventa, perché mi da speranza e fiducia, quando non ne ho.
La Vale di speranza me ne ha data tanta. Kiki, il mio "gattone da affondo", si è innamorato di lei al punto da andarle a dormire in grembo. Se non è fiducia questa... E oggi la forza della Vale un po' ci manca. Quando mi ha raccontato come si è sentita a Lille, dell'ansia che ha avuto in certi momenti, mi ci sono riconosciuta.
Così rifletto su tutte le emozioni di queste ore e scrivo, per gioia e tristezza, perché mi sento in trappola, e la trappola sono io, è questa casa e questo corpo, e lo rappresento. Ho bisogno di fermare questo sentimento fermare la certezza che non sono sola, che si esce da qualunque tunnel, e  che nel frattempo lo si può anche arredare 'sto cazzo di tunnel.

Oggi esorcizzo e mi do coraggio così. Non posso "ancora" scappare, fisicamente no, ma con la mente sì.




sabato 28 gennaio 2017

LA MIA ANGOULEME 2017

La verità è che ancora non ho capito come pormi. E peggio ancora soffro ancora di "orgoglio-di-merda-ferito", cioè non so incassare.

La vita mi può mandare tutto il concime del mondo, ed io saprò sempre tirami su da una caldaia rotta, da una giornata senz'acqua, da una ruota bucata (eccerto! La prima cosa che il padre mio mi ha insegnato è stata come usare il crick!), ma... quando si tratta di aspettative disilluse mi ci vanno ore per metabolizzare, giorni per elaborare, e settimane per reagire.
Per fortuna con l'età ho imparato anche a gestire i tempi di ripresa, infatti, non necessariamente devo essere bradipeggiante in tutto! Perciò reagisco dopo tre giorni, dopo musi e scleri vari. Respiro profondo-profondissimo, e mi ripiglio!

In ogni caso speravo di più.
Il mio orgoglio ferito dipende dal presupposto che, sia che si tratti libro o di fumetto, comunque, ci va un grafico che la "maquette" la crei, la realizzi, un letterista che i testi li inserisca, e questo stare dietro le quinte a me sta bene e piace pure, perché non lo so se ho il carattere e la verve, ed il carisma di stare sotto i riflettori, altrimenti avrei insistito con l'inchiostrazione, per esempio, però tutti desiderano il riconoscimento del proprio lavoro.

A me piace fare grafica, che è un po' come dire che mi piacciono i fiori, ma è la verità.

Ho visto fumetti rovinati da un brutto lettering...
E rimpiango i tempi in cui il lettering lo mettevi a mano... con fatica. Ma era riconosciuto come parte integrante del fumetto.

...

...

...

Nell'insieme è andata.
Ho conosciuto molte nuove persone, rafforzato rapporti preesistenti, scoperto che Ruggero dei Timidi è conosciuto anche dal mio prof di panneggio della Scuola Comics, Matteo, e mangiato in un ristorante creolo un salmone fantastico!

Sono pure caduta, ho sbucciato un ginocchio di prepotenza, e mi ha soccorsp il sosia di Sloth, dei Goonies (non proprio lui, però c'aveva un occhio su ed uno giù), una sorta di brutto gigante buono, e giuro che avrei voluto abbracciarlo! Perché nessun uomo si è mai precipitato così celermente in mio aiuto.

Quindi: riordiniamo le idee, facciamo nuovi progetti, solitari e collettivi.


lunedì 23 gennaio 2017

TU NON PUOI.

Credo sia l'infinitesima volta che me lo sento ripetere.



Intendiamoci... Non dalla mia famiglia, ma in generale da medici, o gente convinta di sapere meglio di me quali siano i miei limiti.

"Non riuscirai ad alzarti da terra, da gambe incrociate, senza usare la spinta delle braccia".

"Al massimo puoi fare corsa di resistenza, non velocità".

"Non otterrai il brevetto da bagnino"

"Autodifesa? Sicura?"

"Pesi? Ma scherzi?"

"Guidare una moto? Pfff!"

"Donare il sangue? No no no..."

Beh.
Ho fatto atletica per tutto il liceo, velocità no, ma salto agli ostacoli, in alto e in lungo.
Ho avuto un motorino (ok, non è una moto ma ci accontentiamo!), ho fatto un corso di autodifesa e messo ko uno di 100 chili, ho preso il brevetto da bagnino, fatto fitness, mi sollevo da terra con molta spinta, e dono il sangue.

Tranne oggi.

Ma la cosa peggiore che mi hanno detto è stata a 13 anni: "Non puoi salvarli tutti, non puoi salvare il mondo".

Va beh. Ho fatto tutto il resto, appena mi morderà un ragno magari salverò anche il mondo!

domenica 22 gennaio 2017

LA BUONA, LA BELLA, LA BRAVA.

Già.
Mi sento una brava persona. Ci provo, credo che in parte sia nella mia natura, ma non mi sento né buona né bella.

Che diamine vuol dire "sei una bella persona"? In che senso? Bella fuori? Questo è soggettivo, di sicuro! A 38 anni mi sento ancora molto carina! Ma bella dentro? Che significa essere belli dentro?
I don't Know.

Non significa nulla, a meno che non si intenda che dentro ho degli organi morfologicamente perfetti.
Bella dentro nel senso che mi comporto bene? Secondo la morale comunemente accettata? No.
No, è un'illusione. Il concetto di bello è legato solo a qualcosa di estetico, tangibile, oggettivo o soggettivo che sia. Bello è un quadro, un viso, un fiore...

E buona? Che significa "buona"? NESSUNO è buono. Non esiste alcuno al mondo che sia totalmente buono, perché la cattiveria fa parte di tutti, e se vale la regola che non si può essere totalmente cattivi, ciò vale anche al contrario! Caspita! Non ci va tanto! Perciò posso fare buone azioni, o cattive azioni, ma non sarò mai buona in assoluto, o cattiva. Potrò avere una buona o una cattiva giornata, a seconda degli elementi che ci saranno dentro, dei pensieri che avrò, ma non sarò sempre buona. E oggi ho una pessima giornata, e anche se fuori ci sono sole e cielo azzurro, continuo ad osservarli da una prospettiva che non riesco a cambiare, quindi mi riesce difficile apprezzarli. Sono cieca.

Ho frequentato un tizio convinto di essere buono, eppure è la persona che mi ha fatto più male in assoluto, e sapete perché? Facile, dai cattivi consapevoli tu ti puoi difendere, puoi prevederli, ma da quelli inconsapevoli non hai difese, se non stare loro lontano, o non prenderli sul serio.
Qualcuno convinto di essere totalmente buono è qualcuno a cui in qualche modo non puoi dare la colpa di nulla. Perché "non lo ha fatto di proposito", ma se non è questa la più alta forma di vigliaccheria, allora io non lo so che cos'è! Comodo così... come aver trovato l'escamotage di avere sempre ragione. Intelligenza, manipolazione, codardia... no. Semplicemente ipocrisia. Si tratta della più alta forma di ipocrisia: non voler ammettere di essere normalmente umani nel nostro lato oscuro.



La verità è che lo abbiamo tutti, e saremmo molto più onesti nel farci i conti, piuttosto che ignorarlo.
Per questo tifo per i cattivi. Sono più veri.
Sono REALI!

Però esistono le brave persone, e cioè quelle che tutti i giorni provano ad essere oneste con se stesse, che si affrontano nei loro momenti no e in quelli sì, e che credono, come me, che provare ad essere gentili non costi nulla, che pretendere rispetto per la propria diversità sia necessario, che a volte essere severi, e fare delle scelte che hanno anche conseguenze negative sia inevitabile.
In fondo il concetto "giusto o sbagliato" è assolutamente discutibile. Esiste ciò che conviene, a me, a te, agli altri. Ognuno dentro di sé sceglierà cosa gli conviene, e se sembrerà giusto per gli altri e non per lui, sarà solo perché nella scelta ha ritenuto più importante come conseguenza avere l'approvazione degli altri.

Maledetta approvazione!

Voglio essere più cattiva che buona.
Voglio essere più Darth e meno Luke. Voglio essere più Skeletor e meno He-Man.

Anzi, voglio essere una brava persona, spesso cattiva, che esce un'altra brava persona, davvero cattiva!



domenica 8 gennaio 2017

EPIFANIA! STAI CON ME E PORTAMI VIA!

Bentornata a ME!
Mi sono ripromessa di scrivere un post alla settimana, al massimo ogni due, perciò eccomi, sempre a confronto con le emozioni ed i pensieri che non controllo, che mi spaventano, e che nell'ultimo mese e mezzo, complici le feste e alcune gite, mi hanno portato ben tre chili in più.

In questi primi giorni dell'anno sono tornata a casa. Quale? Non la mia, certo che no, ma quella della mia madreh, e ho potuto passare momenti meravigliosi con amici, ormai sorelle e fratelli, e sono stata così felice! Bastano pochi momenti di condivisione con le persone affini per sentirsi davvero felici, ed è così che arriva l'epifania!

"Svincolandosi da un significato strettamente religioso, l'epifania passa ad essere una generica rivelazione. Si tratta di un significato reso celebre da Joyce nella sua raccolta di racconti Dubliners: in questi, capita che un'esperienza, una situazione o l'osservazione di un particolare porti un personaggio a una profonda riconsiderazione di sé e della sua vita - una realizzazione improvvisa. Così si può parlare dell'epifania sulla propria salute schiusa da una malattia, dell'epifania che ci fa comprendere le ragioni di un comportamento, del libro che ci suscita un'epifania sull'importanza della bellezza: una sorta di illuminazione, qualcosa che, come ci ricorda l'etimo, ci appare dall'alto.

Testo originale pubblicato su unaparolaalgiorno.it: https://unaparolaalgiorno.it/significato/E/epifania"

Esattamente. La mia epifania è che posso essere felice di nuovo, e che poco mi basta per esserlo, mi basta pochissimo, per distendere la mente, rinfrancare il cuore...
Ho bisogno di muovermi, e non intendo di fare sport o altro, anche se da martedì comincerò a fare yoga (giusto perché mi sento rigida come un manico di scopa, e se mai trovassi qualcuno con concedermi a passione e delizia, non vorrei rimanere bloccata al primo impeto...), intendo proprio MUOVERMI. Viaggiare con la mente non mi basta, anche se immagino futuri bellissimi, ho proprio il desiderio, l'impulso, la bramosia di portare il mio corpo in posti che non conosco, per incontrare nuove persone, osservare orizzonti diversi, innescare emozioni da troppo tempo sopite, e ridere!

Perché muoversi e ridere sento che vanno di pari passo sul mio cammino.
Ho riso così tanto, in questi giorni, con Babs, Andrea, Manu, Bacco., Saretta... e Monica... e MARIANNA!
Sono così fortuna da avere un'amica, che è una sorella, che è la mia "gemella cosmica", che conosco da quando avevo 16 anni. E siamo cresciute assieme da allora, senza mai perderci. 

Eccoci.
Ci siamo conosciute in ospedale, appunto a 16 anni, e quando le cose che hai in comune sono infinite non può non nascere una fantastica amicizia. Ineguagliabile, ma è un'altra storia, di cui magari parlerò un'altra volta.
Oggi voglio pensare solo a quanto ho riso e a quanto mi sono sentita paga di ciò che ho condiviso, e proseguire più determinata gli obiettivi che mi sono prefissata per questo 2017, e non sono moltissimi, ma sono importanti, e sono tre, e li metterò come citazioni perché non mi è ancora possibile svelarli proprio a tutti.
Il primo: "è ora di riportare la terra a casa"
Il secondo: "nessuno può mettere baby in un angolo"
Il terzo lo cito così: Don't dream it, be it

Non ho idea se qualcuno mi segua su questo vecchissimo blog, che sistemerò graficamente molto presto, ma se non avete mai visto The Rocky Horror Picture Show, è davvero ora che recuperiate questa perle, e le labbra più sensuali viste fino ad ora.